DaVedere > Castelli COSTA DI PRADELLO - La Torretta di San Bernardino
Una caratteristica tipologia di fortilizi
Nostri recenti studi e sopralluoghi ci hanno permesso di constatare che uguali considerazioni si possono fare anche per il versante destro del Nure, dove sono ubicate alcune interessanti fortificazioni, quali il castello di Montesanto - che abbiamo ipotizzato aver avuto origine da una massiccia torre che in seguito, con l’aggiunta di un recinto murario e di altre strutture, è stata elevata al rango di mastio -, la cosiddetta Torre Farnese e il castello di Bramaiano anch’essi nati, secondo noi, da un massiccio corpo principale a base quadrangolare cui sono poi stati aggiunti altri edifici, eleganti logge, una sezione di muraglia (nel primo caso) o addirittura un recinto murario (nel secondo caso), e inoltre una casa-torre in località "Torretta" nella parte alta del borgo di San Bernardino, a Bettola. Anche in corrispondenza di questi edifici fortificati o nelle loro vicinanze sono state rinvenute tracce di ben più antichi insediamenti, come stanno a testimoniare gli ornamenti femminili trovati a Montesanto, i frammenti di embrice di epoca romana da noi rinvenuti tra la Torre Farnese e il castello di Bramaiano e un peso da telaio di forma trapezoidale in cotto proveniente dalla località Pozzuolo, un poco a monte della "Torretta", a suo tempo consegnato al Museo Civico di Piacenza. Non è da escludere che questo manufatto possa avere a che fare con gli Etruschi. Accingendoci ora a parlare della casatorre ubicata alla "Torretta" di San Bernardino di Bettola pensiamo possa essere interessante, prima di sottoporla ad una dettagliata analisi, spendere qualche parola di carattere generale su questa caratteristica tipologia di fortilizi. Prendiamo come sempre le mosse da Aldogreco Bergamaschi il quale in un suo saggio scrive che «le caminate o case-torri sono costituite da fortilizi di carattere difensivo che abbracciano tutti i tempi e latitudini: dall’antica Grecia alla Sardegna nuragica». Le definisce «tipiche costruzioni medioevali di marchio squisitamente feudale». Potevano sorgere isolate o inserite in un nucleo abitato ed avevano una precisa funzione agricolo-pastorale, militare o promiscua. Dopo aver citato tutta una letteratura storico-artistica sull’argomento, Bergamaschi ne descrive le tipologie. Le caminate destinate quasi esclusivamente all’uso agricolo-pastorale hanno come nucleo primitivo ed essenziale una torre vigilante il territorio circostante che, all’occasione, può far fronte anche a necessità difensive; talvolta, ma non necessariamente, può anche essere recintata. In quelle aventi funzioni spiccatamente militari, alla torre si aggiunge, costantemente, un recinto idoneo a scopi difensivi. Allorché il fortilizio veniva utilizzato anche promiscuamente come abitazione, l’unico locale di ogni piano era diviso da tramezzi in legno. Queste fortificazioni servivano anche come "torri di segnalazione" tramite fumate convenzionali, bandiere o fuochi notturni accesi sulla loro sommità. L’estremità superiore delle case-torri era costituita dal tetto o da una piattaforma coperta, talvolta provvista di merli. L’accesso era consentito per mezzo di una scala a pioli, che veniva poi ritirata all’interno. Per le sue caratteristiche strutturali la casa-torre era adatta anche a svolgere le funzioni di "mastio" (o "dongione") una volta inglobata in un complesso castrense, com’è riscontrabile - a nostro avviso - nel castello di Cianeto (Bettola). L’esperienza da noi maturata studiando alcuni di questi fortilizi della Valnure ci ha consentito di constatare che si presentavano, per esigenze difensive, muniti ai piani inferiori soltanto di feritoie, che l’ingresso era collocato al primo piano (come a Rigolo Scoglio ed a Cianeto) oppure al secondo piano (come ai Ghezzi di Cogno San Bassano ed a Pradello di Bettola) e che le poche finestre si aprivano ai piani più alti (terzo e quarto). La pavimentazione, almeno ai piani più bassi (pianterreno - primo piano) era costituita da grosse beole ed il numero di piani era generalmente di quattro più il piano terreno. La porta d’accesso era poi provvista di un particolare sistema di chiusura di sicurezza consistente in una robusta trave che scorreva nel muro, avente una lunghezza tale da non permetterne l’estrazione (ancora visibile a Rigolo Scoglio).
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Una caratteristica tipologia di fortilizi
La casa-torre nel borgo antico
Il palazzo rinascimentale

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