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Itinerari > Itinerari in provincia
Da Borgonovo a Cantone di Agazzano

''Festa patronale di S. Genesio 2002'' : All rights reserved to legal owner.L'area di cui ci vogliamo occupare è quella parallela al Torrente Tidone che si raggiunge lasciando la Provinciale per Borgonovo (per chi viene da Piacenza) e girando a sinistra, prima di attraversare il torrente stesso, seguendo le indicazioni per Tavernago e per Cantone.
Rappresenta uno dei tratti preferiti dai ciclisti di ogni età che in tutte le stagioni transitano quotidianamente, solitari o in piccoli gruppi, in atteggiamento di assoluta distensione quasi a voler godere ad ogni istante degli intensi profumi della campagna e dell'ampio orizzonte del paesaggio che si prospetta davanti ai loro occhi mentre percorrono questo tratto stradale avanzando verso l'altra Provinciale proveniente da Agazzano. Quest'ultima rappresenta una bella e panoramica arteria di collegamento tra le valli del Tidone e del Luretta, che in giornate limpide consente di osservare in condizioni di massima nitidezza gran parte dell'Arco Alpino con le vette ricoperte di neve e la sottostante pianura cosparsa di centri abitativi ma ricca di vegetazione e di ordinate coltivazioni agricole. Un panorama che veramente stupisce ogni visitatore.
Il primo punto suggestivo a circa 4 km dopo la Provinciale per Borgonovo è rappresentato da Villa Tavernago ove la Strada Comunale arriva alla Chiesetta privata, facente parte del complesso immobiliare, preceduta da quel folto viale alberato lungo quasi 1 km che introduce alla splendida villa del secolo XVIII con la sua facciata sobria ma imponente. Un vasto parco completa questa antica dimora dei Cigala Fulgosi, oggi utilizzata dalla nuova proprietà per cerimonie, convegni, ecc.
Sulla strada a destra, di fronte all'ingresso al cortile della vasta tenuta di Tavernago -i cui immobili sono tutti in corso di totale ristrutturazione per un completo diverso riutilizzo- si nota la chiesa di S. Maria Assunta del XIV secolo.
Subito dopo si giunge all'incrocio di Mirabello ed alla sinistra si vede l'antico castello della Bastardina, le cui origini vengono indicate intorno alla fine del 1400. Il complesso è utilizzato in parte come residenza privata ed in parte come sede dell'omonimo Golf Club con annesso locale ristorante per cerimonie, convegni, ecc.
Dopo un bel percorso lungo un rettilineo, in zona di riserva, costeggiato sulla sinistra da una vegetazione che lascia intravedere un campo da golf e subito dietro l'inizio di un folto bosco secolare ricco di verde di cui non si riesce a scorgere la fine, si giunge a Grintorto.
L'antico borgo, a picco sul Torrente Tidone, intorno al 1300 costituì un importante fortilizio con oltre 500 fanti a difesa del territorio. All'ingresso si nota la chiesa di S. Michele Arcangelo che rivela tracce di età romanica. Fu ristrutturata nel 1795. Nel 1993 fu fatta sistemare la facciata ed il campanile dall'attuale parroco Don Arnaldo Colla.
Nel 1700 le località di Mirabello, Bastardina e Grintorto fecero parte del feudo dei Trissino da Lodi.
Due laghetti artificiali contornati da piante, un primo sulla destra lungo la strada che prosegue verso Cantone ed uno più avanti sulla sinistra in basso, precedono la via d'accesso alla prestigiosa proprietà terriera, con annessi antichi fabbricati padronali ed un oratorio privato affrescato dal Rusca, denominata Guadernago il cui loggiato, dalle preziose forme settecentesche, si affaccia ad occidente sul Tidone.
Proseguendo si nota sulla destra un edificio con addossata una bassa torre in sasso del 1400 denominata Boriona, ed immediatamente dopo si giunge a Cantone, la cui chiesa di S. Genesio di impronta cinque-secentesca, adiancente ad antichi fabbricati un tempo si ritiene adibiti a convento, appare al centro di un vasto altopiano ai piedi del castello della Boffalora, fortilizio che nel 1412 fu di proprietà degli Arcelli, feudatari della Val Tidone e della Val Luretta.
La strada finisce perpendicolarmente sulla già citata panoramica che congiunge Agazzano alla Statale 412 della Val Tidone che, partendo da Milano, porta verso il Monte Penice.
In questo punto inizia un folto bosco esteso circa 100 ettari, la ex Polveriera che i comuni di Agazzano, Pianello V.T. e Piozzano, con la collaborazione della Comunità Montana, dovrebbero poter recuperare e trasformare in un vasto parco pubblico a carattere ambientale, didattico e ricreativo.

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