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SAN PIETRO IN CERRO - Ci difese dai cremonesi

Castelli Piacentini : All rights reserved to legal owner.L'edificio offre una preziosa testimonianza del tipo di castello residenziale del tardo Quattrocento. Anticipa lo stile delle grandi ville

Nel cuore della «bassa» piacentina, in prossimità dei confini con Parma e Cremona, troviamo una località, San Pietro in Cerro, che ospita un castello sicuramente meritevole di essere visitato ed ammirato.
Sino ad oggi non si conosce la data del primitivo incastellamento di San Pietro in Cerro, che, in epoca comunale, doveva costituire un avamposto piacentino contro le incursioni dei Cremonesi.
La località, pur risultando situata nello Stato Pallavicino fino al Cinquecento, ebbe a registrare la signoria di potenti famiglie quali i Malaspina (sec. XII) e i Landi (1405).
Nel 1466 invece diventò possesso di Francesco Barattieri il quale acquistò da Bianca Maria Visconti, vedova di Francesco Sforza, al prezzo di 1792 lire di Milano, il feudo di San Pietro in Cerro con la prerogativa di poterlo trasmettere ai suoi discendenti maschi.
Un'epigrafe su pietra, murata nel cortile del castello, ricorda che l'edificio, venne fondato forse sui resti di uno più antico nel 1491, all'epoca della signoria di Galeazzo Maria Sforza dal famoso giureconsulto Bartolomeo Barattieri, eminente studioso del diritto e, nel 1512, ambasciatore della città di Piacenza presso il pontefice Giulio II Della Rovere.
Per i servizi prestati allo Stato farnesiano dalla nobile famiglia, Ercole e Paolo Emilio Barattieri, il 28 ottobre 1678, ottennero dal duca Ranuccio II il titolo di conte.
In precedenza la casata aveva avuto le insegne comitali dal duca di Baviera Ferdinando Maria.
Ai Barattieri il castello è rimasto sino a questo secolo.
Il fortilizio, di cui non si conoscono vicende belliche, si presenta formato da quattro corpi di fabbrica articolati su schema rettangolare con torrioni rotondi d'angolo a settentrione. Sul lato rivolto a sud, risalta il mastio d'ingresso, che fuoriesce dalla linea delle cortine, già dotato di ponte e passerella levatoi. Il fossato che lo circondava è ora del tutto scomparso.
Nell'interno, attorno al cortile quadrato, corre un elegante porticato sul quale è impostato un bel loggiato con esili colonne e capitelli di stile quattrocentesco.
Alle due testate del portico settentrionale si trovano dipinti due soggetti veneziani: la chiesa della Salute e il ponte di Rialto.
Alcune sale sono riccamente arredate. L'edificio offre una preziosa testimonianza tardo-quattrocentesca del tipo di castello residenziale che anticipa quello della villa.

COME CI SI ARRIVA - Da Piacenza lungo la statale Caorsana e quindi svoltando a destra per Cortemaggiore; da lì si prosegue per San Pietro in Cerro (24 km dalla città). Oppure lungo la via Emilia Parmense, svoltando a sinistra, prima di Fiorenzuola, per Cortemaggiore, San Pietro in Cerro.

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