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Sorpresa sulla via dei pellegrini
L'esistenza di un antico oratorio, lungo il crinale Aveto-Nure, è stata confermata grazie alle ricerche di un appassionato di storia locale originario di Curletti-Valdaveto. «Consultando gli estimi Farnesiani del 1576, conservati presso l'Archivio di Stato di Piacenza, ho trovato prova certa della esistenza di un antico oratorio nell'ambito dell'antico comune di Pescremona» spiega Pier Luigi Carini- Per la precisione «dove si va sino a uno terreno detto Gazzo che è delli Careni di Costa et poi si va sino alla Chiesa di San Giacomo e poi de li si mena...». Al fine di far emergere con chiarezza il luogo dove secoli fa esisteva questo antico luogo di culto, Carini, con il patrocinio della Associazione per lo sviluppo compatibile delle alte valli piacentine, ha installato un cartello in legno, dove è indicato il luogo ed il periodo in cui si suppone sorgesse la chiesa e l'adiacente ospitale, sull'itinerario per Santiago de Compostela.
Ancora oggi sono evidenti i ruderi di una costruzione, quali alcuni sassi squadrati. Il luogo si trova seguendo il sentiero del Cai 101, partendo dal Mercatello direzione monte Carevolo.
«L'esistenza di questo oratorio è stata tramandata oralmente di generazione in generazione - spiega Carini - gli anziani raccontavano che dai paesi circostanti la gente si recava qui a messa, (non senza fatica visto che i paesi sono a circa 900 metri di quota è l'oratorio si trova a 1216 s.l.m., ndr). La memoria tramanda che «il parroco arrivava da Casaldonato, e non cominciava la funzione fino a che un cavaliere, “on siuru” che risiedeva in Valdaveto, giungeva cavalcando un maestoso cavallo bianco, salendo il sentiero che costeggia il Rio Ruffinati». Resta il mistero dell'ospitale, «ancora oggi - prosegue Carini - nelle vicinanza c'è un'ampia area chiamata “Pian de l'Ospedà” (Piano dell'Ospedale, ndr) - elementi che fanno ritenere che un tempo compreso fra il XII ed il XV secolo , in questi luoghi sorgesse un luogo di preghiera e di ristoro per viandanti e mercanti, ma soprattutto pellegrini». Il fatto che questo oratorio fosse dedicato a San Giacomo non era un caso, «credo che qui passasse uno dei percorsi per Santiago de Compostela, e la struttura facesse parte di una rete di oratori e luoghi di ristoro lungo questo percorso». Ciò che è straordinario è come eventi così distanti nel tempo giungano a noi grazie alla memoria della gente.
Un aneddoto: ancora oggi si ricorda che la campana andò a finire ad Orezzoli, qualcuno dice durante una pestilenza che colpì duramente questa zona della Valdaveto, ma che risparmiò quella opposta. I pochi uomini rimasti non riuscirono ad opporsi ai “genovesi”, che di fatto si pigliarono la campana. Infatti, a quei tempi Orezzoli era parte di un altro Stato.
22/09/2003 12.55.21
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Uno dei percorsi per Compostela «Credo che qui passasse uno dei percorsi dei pellegrini per Compostela, località spagnola della Galizia»
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