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Il fascino inquietante del Monte Penna
Il Monte Penna, con i suoi 1.741 m. (almeno secondo alcune carte, sulla cima è indicata la quota di 1.735 m.), è situato al confine tra la provincia di Genova e quella di Parma, a due passi da Santo Stefano d'Aveto, ma la sua bellezza attrae da sempre gli escursionisti piacentini.
È una bellezza ambigua: accogliente sul versante ovest, con un largo sentiero che dal Passo dell'Incisa conduce con sicurezza alla vetta, ostile sul lato nord, dove in alcuni punti occorre tenersi saldamente alle funi d'acciaio predisposte. Il monte dispensa il suo fascino con parsimonia; è un punto d'osservazione sul Mar Ligure geograficamente privilegiato ma meteorologicamente poco felice. Le correnti d'aria umida provenienti dalla costa trovano nel Penna uno dei primi punti di raffreddamento e condensano in nubi che avvolgono spesso tutta l'area che va dalle pendici orientate a sudovest fino alla sommità, impedendo l'osservazione del non lontano Golfo di Genova.
Ciò può accadere anche in condizioni di alta pressione, creando, a parziale ricompensa per il turista deluso, uno spettacolare conflitto tra le nuvole e la luce che si contendono il primato della cresta. Questo equilibrio instabile deve invitare alla massima prudenza: trovarsi nei boschi in condizioni di visibilità nulla a causa della nebbia potrebbe costringere a trascorrere una notte all'addiaccio. Altro motivo di prudenza è la conformazione della cima; seguendo l'itinerario qui proposto, quando mancano poche decine di metri al punto più alto ci si imbatte in un camminamento su rocce a picco sulla valle di Santo Stefano.
Una ferrata aiuta a superare i punti più difficili, ma occorre avere gli zaini ben aderenti al corpo e non distrarsi neppure per un attimo. Questo tratto non deve essere percorso da bambini né, tantomeno, da chi soffre di vertigini; con il ghiaccio, anche se presente solo in tracce (non è necessario essere in pieno inverno per trovarne), è da sconsigliare a tutti. Soltanto veri e propri alpinisti, con tanto di ramponi ai piedi, potranno valutare l'opportunità dell'impresa, ma queste pagine sono rivolte a camminatori più tranquilli.
Questi ultimi possono tagliare a metà l'anello suggerito, trasformandolo in una sicura andata e ritorno per grandi e piccini dal Passo dell'Incisa.
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