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Quel piccolo borgo sul Vezzeno
Sariano, in Valvezzeno ai piedi di Gropparello, nonostante sia un piccolo paese ospita piccoli gioielli architettonici tra cui il castello, la Torre Gragnana e la chiesa di Santa Maria della Neve. Il fortilizio, a causa di un episodio legato alla lotta dei Visconti contro i centri piacentini guelfi, appare solo in un atto del 1371. La cosa curiosa è data dal fatto che la famiglia dei Pallastrelli, possessori di tale costruzione, si impegnava a non accogliere nè banditi, nè ribelli. Dirimpetto al castello sorge la Torre Gragnana. Risulta costruita, come documenta un'iscrizione in arenaria tradotta dal latino dal professor Lionello Carini, nel 1554. L'eleganza della costruzione ne rende attendibile l'attribuzione alla scuola di architetti del Vignola (che progettò Palazzo Farnese). La Chiesa di Santa Maria della Neve (o della Madonna) è molto antica (XI secolo) ma molto tenuta e curata e di ispirazione romanica. Ha subìto alcuni restauri; l'ultimo risale ad alcuni anni fa. Dagli abitanti del paese viene chiamata "Chiesuola", per le sue dimensioni ridotte, infatti è grande poco più di una cappella. Oltre a ciò, le viene attribuita una simpatica leggenda. Si dice che il suo nome sia nato dal fatto che in un agosto lontano ci fu un'abbondante nevicata, voluta dalla Madonna. Ogni anno per ricordare quest'avvenimento, nel mese estivo, viene organizzata una festa. Per raggiungerla è molto semplice: proseguendo per la strada che conduce dal paese alla Costa di Sariano, si incontra un viale alberato da cui si scorge il campanile ed il tetto. Al centro del borgo antico di Sariano, è possibile anche visitare la Chiesa parrocchiale, nota per i suoi dipinti. Sariano, oltre ad essere un piccolo gioiello per l'architettura, è anche un importante centro per l'agricoltura, per le specialità culinarie locali e per la presenza di numerosi vigneti; rinomati, infatti, sono i suoi vini. [Segnala questa pagina]
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