ALTRIMEDIA LIBERTA' PC Agenda PC Lavoro PC Turismo WebReview PC Ricerca
giovedì 2 settembre 2010  
homemail


Sant'Antonino, tra i tesori gli affreschi dell'XI secolo
Fai, due giorni di visite guidate
Veleia, nuovo look per l'area archeologica
Cerca in pcTurismo

Info Point
Cosa vedere
Dove alloggiare
Dove mangiare
Itinerari
Prodotti tipici

Agenda
Guida dell'Espresso, Piacenza avanza
La ''Strada dei Vini e dei Sapori'' approda su internet
Risorge la Groppallo dell'anno Mille

In Scena
Dal Po il ''Sextariolus italicus''
La Madonna si veste di tulle e argento
Sulle tracce di Annibale

Servizi
Agenzie Viaggi
Elenchi Telefonici
Il Meteo a Piacenza
Le Cartoline di Piacenza e Provincia
Links Piacentini
Mappe
Noleggio Auto e Bus
Numeri Utili
Trasporti - Orari


Liberta' On Line
ALTRIMEDIA S.p.A.
Archivio LIBERTA'
Iniziative di LIBERTA
Libertà On Line
Museo della Stampa
PC Agenda
PC Lavoro
PC Turismo
PiacentiniNelMondo
Pubblicità Legale e Finanziaria
SpazioRotative
Speciali
Teleliberta'

DaVedere > Castelli
ALSENO - Avamposto contro le incursioni parmensi

Castelli Piacentini : All rights reserved to legal owner.L'imponente fortificazione, che oggi ospita un asilo, fu innalzata nel 1180 con il nome di "torre di Seno"

Venne più volte conquistato dagli invasori provenienti dalle province vicine. Un risarcimento di 2000 lire per ricostruirlo dopo l'assedio (durato tre giorni) di Morello Malaspina. Nel 1205 venne sopraelevato e furono costruiti i fossati


La sua sagoma imponente si staglia appena fuori dal paese, accanto a quella di un centro commerciale. Teatro di battaglia e congiure, ospita oggi l'asilo del paese.
E' un castello decisamente molto antico. Nel 1180 il Musso e altri cronisti annotano:"Fu innalzata la torre del Seno del distretto piacentino". L'importanza della costruzione appare ovvia se si tiene presente l'ubicazione del fortilizio posto su un'altura a lato della Via Emilia nei pressi del confine con il parmense. Il 4 marzo 1186, Sicherio Dell'Andito e Savino Vicedomino, con altri comproprietari del castello, si impegnarono con il priore della Badia di Castione "a soddisfare con pagamento o con cambio" entro breve termine la chiesa del Seno per il terreno che le avevano chiesto per costruire il fortilizio. Nel caso in cui la stessa chiesa, per la sua vicinanza al fossato, minacciasse di rovinare, si impegnarono a ripararla e anche a difenderla da qualsiasi pretesa del Vescovo di Piacenza se (nel peggiore dei casi) fosse accaduto di riedificarla in altro luogo. Rinnovarono la stessa promessa il 22 agosto nel Palazzo Vecchio della città, presenti i Consoli, il marchese Pallavicino, il rettore della chiesa di Alseno, il Priore, l'Abate di Castione e parecchi autorevoli testimoni.
Forse la costruzione non era ancora terminata quando, due anni più tardi, parmigiani, cremonesi, pavesi e modenesi, comandati da Morello Malaspina, dopo tre giorni d'assedio -e previo accordo con i difensori- si impadronirono del castello e ne spianarono le mura. Tuttavia la torre di Seno venne ricostruita nell'aprile dell'anno dopo, anche grazie al risarcimento di duemila lire imperiali dato dai parmigiani.
Ulteriori lavori si ebbero nel 1205 quando l'edificio venne sopraelevato o ricostruito e furono scavati i fossati. Nel novembre del 1269 i piacentini si portarono ad Alseno e conquistarono il castello dopo ben 17 giorni di assedio. Probabilmente a quell'epoca già era dei Landi; infatti risulta fra le terre e i fortilizi che alla fine del secolo, dopo la morte di Ubertino, passarono ai suoi eredi; essi il 15 settembre 1405 ne ricevettero pure l'investitura feudale.
Dalla "Cronaca Agazzari" apprendiamo che nel 1324 il castello di Alseno fu atterrato e preso dai piacentini fuorusciti. Nel 1429 il feudo di Alseno, confiscato a Galvano Landi, passò al famoso condottiero Niccolò Piccinino e poi a Lodovico Fogliani. Ma nel 1466 Manfredo Landi riuscì a recuperarlo. In seguito i Landi trasformarono il fortilizio in palazzo. In esso fu ospite, sia pure per un paio d'ore, il 24 marzo 1814 il papa Pio VII al ritorno dal suo domicilio coatto in Francia.
L'edificio attuale, che potrebbe entrare nel novero delle residenze fortificate minori, ingloba qualche elemento del castello precedente e probabilmente ne ricalca, almeno in parte, la pianta quadrata, i cui angoli sono volti ai quattro punti cardinali. Presenta grosse mura a scarpa, varie feritoie alla base, ampie sale; nel cortile si notano due portici a quattro fornici (di cui alcuni murati) nei corpi orientati a sud-est e a sud-ovest, dove si trova pure l'ingresso. La costruzione è interamente in mattoni; un tratto di pietre ben squadrate, che si può rilevare sul lato nord-est del cortile, fa ritenere che possa trattarsi della base della torre del primitivo castello.

COME CI SI ARRIVA - Da Piacenza lungo la Via Emilia Parmense (27 km dalla città).

[Invia questo articolo per email][Segnala questa pagina]

© 1996 - 2007 Libertà On Line
© 1996 - 2008 Libertà On Line è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati.
Proprieta' letteraria di LIBERTA' quotidiano di Piacenza

© 1996-2002 - Realizzazione e gestione a cura di Liberta' On Line
Questo sito e' ottimizzato per Microsoft Explorer 5.x