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STATTO - ''Porta'' della vallata Castelli Piacentini : Sorto su un'antica stazione di posta romana
Il nome della località sembra sia derivato da una stazione di posta romana situata sulla "strata" che lungo la Val Trebbia congiungeva Piacenza a Genova. Il castello appare la prima volta in un atto del 1296 con il quale Casellasco dei Casellaschi lo vendeva a Ottone Codognelli. In quello stesso secolo il fortilizio, allora uno dei centri più attivi di resistenza nella lotta per la supremazia comunale, venne occupato per qualche tempo dalle milizie della Chiesa (1373), in seguito alla guerra condotta da Amedeo VI di Savoia, alleato del Papa, contro Galeazzo Visconti. Nel 1516, essendosi i ghibellini mossi contro i castelli dei loro nemici, il conte Pier Bernardino Anguissola si impadronì di Statto mentre un suo figlio saccheggiava Fiorano; ma il castello dovette ritornare presto ai Caracciolo se otto anni dopo il conte Pier Maria Scotti ("Il Buso"), dopo il fallito tentativo di occupare con il tradimento la città di Piacenza (allora tenuta dai francesi), si rifugiava a Statto estromettendovi il cognato e legittimo proprietario, conte Gian Ludovico Caracciolo. La costruzione dell'edificio, nell'edizione rimasta a noi, è attribuibile agli Anguissola dati i suoi caratteri del tutto simili a quelli degli altri fortilizi della famiglia. Realizzato per la maggior parte in sassi e ciottoli del Trebbia, a pianta rettangolare, presenta i lati ad est, nord, ovest, occupati da corpi di fabbrica mentre quello a sud è costituito da una sola cortina che, nel 1600 e ai primi del 1700, fu dotata di una decorazione che la fece sembrare la fronte di un palazzo merlato. Delle quattro torri angolari rotonde, quella di sud-ovest presenta grandi aperture arcuate che fanno pensare ad una altana di tipo rinascimentale. Di particolare rilievo sono pure le sale interne con soffitti a cassettoni, la cappella ricavata in una torre, gli affreschi a soggetto paesaggistico e un pregevole camino in pietra lavorata con al centro lo stemma dei Caracciolo.
COME CI SI ARRIVA - Da Piacenza per Gossolengo, Tuna e quindi lungo la strada che costeggia il Trebbia. [Segnala questa pagina]
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