L'Abbazia di
Chiaravalle della Colomba

Il chiostro

Chiostro

Lo straordinario gioiello di Chiaravalle della Colomba è il chiostro trecentesco. Culmine qualitativo del primo ciclo di lavori, ci si offre ancor oggi nell'intensa suggestione della propria strutturata bellezza: esso e l'unico conservatosi intatto in situazione extra-urbana sull'intero territorio emiliano-romagnolo. Vi sono profuse tutte le sapienze architettoniche, decorative e mistico-simboliche della mentalità fideista medioevale.

Il suo fascino si sostiene intimamente nella «misura» raccordata di ogni parte, e soprattutto nei ritmi contrappuntati delle ventiquattro partizioni a quadrifora, delle novantasei arcatelle ogivali, delle centotrenta colonnine binate in marmo rosa di Verona, dei venti speroni a contrafforte avanzati nel cortile, e infine della vibrante cornice ad archetti e tortiglione. In questi ritmi si intersecano le complesse simbologie numerali che accompagnavano il tempo e il pensiero dei monaci.

Il perfetto quadrato del chiostro - al quale la luce mattinale o meridiana dona stupendi effetti sul vasto registro del cotto - ci trasmette compiutamente il carattere rigoroso e gaudioso della vita monastica.

Il percorso interno dell'anello claustrale dalla lunghezza del lato di m. 40, riserva non poche sensazioni artistiche. In apparente contrasto con le austere regole edilizie cistercensi compaiono ricche mensole di sostegno ai costoloni delle campate, bellissime colonne ofitiche (annodate come serpenti) agli angoli del porticato, capitelli figurati, e altre sculture: e il fecondo clima antelamico che si proietta evidentemente sugli esecutori, ormai più influenzati dalla cultura locale che da quella dei primi monaci francesi.

Negli angoli interni del portico sono figure telamoniche, ossia di personaggi nell'atto di sostenere le volte. La tradizione attribuisce a tali figure il valore simbolico dell'aiuto dell'uomo a realizzare con il lavoro la casa di Dio.

Il capitello della Madonna e gli Apostoli Il capitello delle colombe Il capitello con figure mostruose
Il Telamone Particolare delle arcatello ogivali Le colonne ofitiche angolari

Tra i bellissimi capitelli ricordiamo quello «delle colombe», nel lato orientale, che esprime il nutrimento spirituale delle anime. Forse legati ancora ad una simbologia anagogica del cibo - spirituale e materiale - sono i due grandi capitelli figurati che segnalano l'antico accesso al refettorio: essi mostrano la Madonna col Bambino benedicente (acefalo) tra gli Apostoli e gli Evangelisti da un lato, e un gruppo di figure ammonitorie dall'altro.


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