L'Abbazia di
Chiaravalle della Colomba

I Monaci Cistercensi


IX CENTENARIO DELLA FONDAZIONE DELL'ORDINE CISTERCENSE (1098-1998)

Il movimento cistercense fu promosso da Roberto di Champagne, intorno al 1113, per realizzare pienamente l'ideale di vita proposto da San Benedetto nella sua Regola. Con i monaci suoi compagni Roberto scelse quale nuova sede un luogo chiamato Cîteaux (in latino Cistercium) dove - in una vita di povertà - ristabilì un intenso equilibrio tra preghiera e lavoro. L'entrata nella comunità di Bernardo di Fontaine segnò l'avvio di una stupenda stagione spirituale e dell'espansione dell'Ordine in tutta l'Europa. San Bernardo fu il propagatore e il legislatore più capace del nuovo Ordine dei Monaci bianchi, come furono anche chiamati i Cistercensi. Alla sua morte (1153) le abbazie erano già 160, per giungere ben presto a circa 700, sparse per le varie nazioni.

In Italia le fondazioni cistercensi furono un centinaio, dalla Lombardia alla Sicilia: tra le più celebri ricordiamo Fossanova e Casamari. Nell'area lombarda sono note Chiaravalle Milanese, Morimondo, Cerreto, Chiaravalle della Colomba.

I Cistercensi furono grandissimi costruttori: l'architettura è il loro manifesto spirituale e culturale, com'è stato detto, giacché rispecchia la semplicità della regola e la purezza della vita, tutta tesa «alla ricerca di Dio», attraverso l'orazione e le opere. Le loro architetture religiose presentano i caratteri di forza, grandezza e gaudiosità, ed hanno contribuito potentemente alla nascita e allo sviluppo dell'arte gotica.

Anche alla società contemporanea i Cistercensi propongono con pienezza l'ideale monastico della vita contemplativa e attiva che si lega alla integrità della natura e ai richiami più profondi dell'anima umana.

Documenti riguardanti la vita monastica cistercense:


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